Una discarica car fluff a Sorgà sarebbe uno scempio.  

Nel territorio del Comune di Sorgà è stata fatta richiesta per una discarica di car fluff, materiale derivante dalla demolizione delle auto. La richiesta è stata presentata in Regione per realizzare una discarica con una superficie di circa 455 mila metri quadrati.

Una cosa enorme.

Giustamente, il Comune coinvolto, supportato da tanti altri Comuni limitrofi, veronesi e non, ha espresso la sua ferma contrarietà ed è stato costituito un comitato di cittadini molto dinamico e fortemente impegnato a sollecitare l’opinione pubblica e la politica sul tema.

Non nascondo che sono stupito che se ne stia anche solo parlando.

Infatti, leggendo il piano rifiuti regionale emerge che non ci possono essere discariche in zone classificate IGP, DOP e che, per queste, devono essere preferiti terreni già compromessi.

Diversamente, in questo caso la richiesta investe il territorio di Sorgà che è IGP sui quasi mille campi coltivati a riso, di cui una parte rilevante è classificata IGP vialone nano. Un terreno fertile, insomma.

Non si capisce come la richiesta possa essere considerata legittima, ma tant’è.

Quella discarica sarebbe un potenziale danno ambientale, oltre che economico per i proprietari della zona. Infatti, avere una discarica simile accanto a campi coltivati a riso potrebbe deprimere il valore della produzione, oggi apprezzata in tutto il mondo.

Il riferimento è senz’altro all’approvvigionamento d’acqua che viene prelevata dalle falde dell’area. Se accadesse qualcosa si creerebbero condizioni di grave inquinamento che provocherebbero su quelle colture pregiate condizioni di negatività assoluta.

Stiamo parlando di una zona a vocazione risicola da sempre con i campi che vengono necessariamente esondati. Non solo per la necessità dell’irrigazione del riso in estate c’è il fenomeno dell’aumento della sottostante falda freatica, ma va anche detto che quell’area è fra quelle vulnerabili, a seguito della possibile esondazione del torrente Tione.

Come è possibile solo immaginare una discarica in un posto simile?

Peraltro, da anni si sta puntando su un’agricoltura di qualità, sulla valorizzazione del territorio sulla biodiversità dei percorsi naturalistici. Come può essere compatibile una discarica con questo ben di Dio?

Basterebbero queste poche considerazioni per dire di no ad un mostro simile in una zona delicata e fertile, come quella di Sorgà, ma la Regione pare sia favorevole all’impianto.

Credo sia più che necessario essere a fianco di quel Comune per allontanare questo grave pericolo.

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