Università di Verona, come superare i problemi?

Fino al 15 marzo prossimo sono sospese le lezioni di tutti i livelli di istruzione. Una scelta doverosa perché la diffusione del contagio è il nemico da battere.

Il sacrificio che si sta chiedendo alle famiglie italiane è notevole, ma è l’unico modo per cercare di arginare il virus.

Per ovviare al blocco delle lezioni, a livello universitario era stato pensato di effettuarle comunque attraverso video appositamente registrati in modo che gli studenti potessero proseguire nel piano di studi.

Una decisione intelligente che, peraltro, apre scenari anche per il futuro, approfittando dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione tecnologica.

Personalmente, quindi, ho esultato quando è stato detto che le lezioni sarebbero state svolte con modalità telematiche. Certo, ciò non favorisce il confronto tra studenti e insegnanti, ma almeno consente di proseguire il programma.

Nella difficoltà del momento, però, purtroppo sta emergendo anche una certa fragilità del sistema universitario.

Infatti, con stupore apprendo che non è proprio come dicono, ovvero che a fronte dell’apprezzato intento non stia corrispondendo la piena fattibilità. Ho raccolto diversi spunti critici da numerose famiglie veronesi.

E’ il momento di correre tutti nella medesima direzione. Quindi, quali sono gli ostacoli che stanno condizionando le lezioni in via telematica? In che modo possiamo dare una mano?  Capisco che non è facile organizzare un dispositivo simile che coinvolge migliaia di universitari, ma avendo a cuore il sistema dobbiamo concorrere alla piena e concreta efficienza del medesimo.

Questa occasione di proseguire nel verso della versatilità dell’insegnamento, a maggior ragione con le tecnologie a disposizione, non può cogliere impreparato un luogo della scienza, qual è il sistema universitario.

Si faccia ogni sforzo organizzativo, anche in ragione del prolungamento temporale della sospensione delle lezioni, per garantire la continuità dell’insegnamento a beneficio di chi studia e dell’organizzazione che può rischiare un ingolfamento con le problematiche che questo comporterebbe.

Auspico, quindi, che Verona metta a disposizione le proprie capacità per superare ogni difficoltà e favorire l’esercizio dell’insegnamento.

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