A Verona esiste il marketing territoriale?

Gen 24 2018
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Nei prossimi anni Verona sarà destinataria di imponenti finanziamenti che trasformeranno il territorio economicamente e, quindi, anche socialmente.

E’ cosa buona che qui si creino tante opportunità di crescita e sviluppo, ma è altrettanto buono e doveroso occuparsene per regolare e governare certi processi economici che in ogni caso arriveranno e ci coinvolgeranno.

I primi segnali sono evidenti: poiché saremo crocevia dei percorsi ferroviari merci e passeggeri ad alta velocità, diverse aziende del mondo stanno valutando la nostra zona per insediarvi propri siti produttivi, soprattutto, di carattere logistico.

La scelta di IKEA a Verona e Zalando a Nogarole Rocca sono le evidenze più significative, ad oggi.

Quindi, cosa serve? Un progetto complessivo di marketing territoriale, ovvero una serie coordinata di attività per definire programmi, strategie e compiti finalizzati allo sviluppo del nostro comprensorio territoriale nei prossimi 30anni.

Partiamo da favoriti. Infatti, sia per la collocazione geografica strategica sia per la presenza di un Interporto importantissimo, il Quadrante Europa, non dovremmo fare molta fatica.

Il problema è che nessuno assume l’iniziativa. Provincia, Comuni e tutti i rappresentanti del territorio dei mondi imprenditoriali sono silenti e nascosti su una prospettiva che, invece, meriterebbe che in tanti si mettessero al tavolo e cominciassero a parlarsi.

Bisogna che lo facciano ed in fretta. Serve con urgenza vero e proprio piano strategico e di programmazione che decida quale sviluppo favorire ed in quale area della provincia ed in base a questo far partire una vasta operazione di marketing del territorio in modo che tutti sappiano quali sono le volontà del territorio.

In questo modo si evita l’insediamento scoordinato di diverse e rilevanti attività i cui impatti dovranno essere poi gestiti in emergenza.

 

 

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