Verona, non più rischio infiltrazioni, ma presenza certa e strutturata della malavita

Set 27 2015
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Insieme con il collega Alessandro Naccarato, membro della Commissione Bicamerale Antimafia ho incontrato il Prefetto di Verona Salvatore Mulas per un confronto sulle interdittive antimafia da lui emesse e sul rischio di infiltrazioni mafiose nel veronese.

Infatti, la risposta alla mia interrogazione sul rischio di infiltrazioni criminali tra gli altri nei confronti della Soveco spa, della Gri.Ka costruzioni srl e della Nico. Fer srl era stata inequivocabile. Il Ministro Alfano aveva risposto che: “..le indagini hanno messo in luce la presenza della ndrangheta nella provincia di Verona”.

Quindi, come peraltro emerso anche nell’incontro, non si tratta più di “rischio infiltrazioni” bensì di una presenza vera e propria. Verona e’ la provincia del Veneto nella quale maggiormente e’ stata rilevata la presenza della malavita.

La conferma arriva anche dal fatto che sono state emesse le interdittive nei confronti delle società Nico.fer Srl e Gri.Ka costruzioni Srl.

Per la società Soveco Spa sono in corso accertamenti.

Come è noto e come emerge dalle indagini svolte dai Carabinieri, l’imprenditore veronese Moreno Nicolis (Ni.Co. Fer) aveva avuto modo di venire in contatto con amministratori del Comune di Verona – tra cui il Sindaco Tosi a cena a casa sua – oltre a vantare la necessità di avere contatti di questa natura. Ciò dimostra la volontà di creare rapporti con le Istituzioni.

Il Prefetto ci ha confermato che, sebbene finora non ci siano stati fatti criminosi tipici come omicidi e estorsioni sistematiche e organizzate, sono in essere controlli nei confronti di personaggi con gravi precedenti penali trasferiti a Verona o arrestati da varie Procure italiane per verificarne i rapporti con la criminalità organizzata.

Verona e’ appetibile per la malavita. La presenza di aziende – si ricordano anche la Tranz Veicom Srl e le società Veronatransport srl e Italspeedy di proprietà o controllate da persone con precedenti penali o con inchieste in corso per gravi reati di stampo mafioso – e gli arresti di diversi imprenditori locali ne sono la prova conclamata.

Se a ciò aggiungiamo che le informative dei Ros dei Carabinieri hanno provato che in città ci sono famiglie di riferimento della ‘ndrangheta che hanno incontrato imprenditori e amministratori pubblici del Comune di Verona, hanno organizzato summit nelle sedi di aziende, hanno provato a mettere le mani in alcune operazioni urbanistiche della città e ci sono stati anche incendi di aziende e ville, il quadro è allarmante.

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