Zaia, creduloneria o stupidità?

La scelta di Zaia di comprare vaccini anti covid in giro per il mondo, oltre ad essere più che sbagliata, si è rivelata il più ridicolo dei bluff.

Dunque, pochi giorni fa Zaia annuncia che: “il Veneto sarà in grado di vaccinare tutta la popolazione prima dell’avvio dell’estate, ma con la quantità di dosi che arrivano dallo Stato in queste settimane servirebbero due anni per immunizzare tutti. Da qui la volontà della Regione di cercare fornitori in modo autonomo, tanto che  due intermediari sarebbero già stati individuati, ma per la trattativa e l’acquisto è necessario il via libera del commissario del Governo (Arcuri).”

Inoltre, il 12 febbraio scorso annuncia d’aver chiesto all’Agenzia Italiana per il Farmaco l’autorizzazione.

Basandosi su un’ovvietà, quella che se ci fossero più vaccini si salverebbero più persone, ha compiuto una mossa che è assurda e si sta rivelando anche una grande bufala.

Per capire meglio il soggetto, è bene ricordare i suoi roboanti annunci concernenti la mascherina “made in Veneto” di cartapesta, poi sparita dal mercato e il tampone “fai da te” sotto la lingua. Due scemenze che hanno alimentato solo le sceneggiature dei comici.

Vaccinare prima i più ricchi

In ogni caso, il primo dato che rileva è che se la Moratti, assessore lombardo alla sanità, stupidamente ha chiesto al Governo di vaccinare prima i più ricchi lombardi e poi gli altri italiani, Zaia è stato più furbo: ha chiesto allo Stato di consentire l’acquisto dei vaccini alla ricca Regione Veneto.

E’ lo stesso principio di vaccinare (“salvare”) le persone in base al censo, ovvero residenti nelle Regioni più facoltose, ma declinato con maggiore furbizia.

Rompere l’unità dell’Unione Europea

Il secondo dato importante: l’Unione Europea sta agendo a nome di tutti i Paesi dell’Unione per acquistare i vaccini che vengono poi ripartiti in proporzione alla popolazione residente. In tutta Europa, nessun Presidente di Regione o di Lander ha mai pensato di agire sul mercato autonomamente, tranne il più figo di tutti: Zaia. Egli agisce fuori dai patti che l’Italia ha stabilito con tutti i Paesi europei.

Primo della classe o più asino?

Il vaccino è geopolitica

Terzo elemento. Come è noto la produzione di vaccini è anche geopolitica (ne parlo qui https://www.vincenzodarienzo.it/il-vaccino-e-anche-geopolitica/) e le case farmaceutiche (o alcuni paesi) possono gestire la distribuzione anche per “conquistare” relazioni internazionali.

Se, anziché gli Stati o l’insieme di Stati (UE), chiunque cercasse vaccini da comprare, il prezzo salirebbe e gli Stati più poveri andrebbero in sofferenza rischiando di non riuscire a comprare i vaccini e subire l’influenza di Cina e Russia pronti ad offrire i loro prodotti in funzione di “conquista” futura.

Fin qui, le valutazioni politiche.

Il fattaccio

La cosa, però, ha assunto anche una connotazione nebulosa. Infatti, in merito stanno indagando i NAS dopo la denuncia fatta dalla Regione Umbria che ha ricevuto la medesima offerta da parte di sconosciuti intermediari.

Qui è cascato l’asino.

Messo alle strette, Zaia si è rifugiato in una serie di “non so”, “ha fatto tutto il Dott. Flor”, “non saprei”, “io non ho mai letto documenti in merito”, “io non ho mai incontrato nessuno”.

Addirittura ha chiesto ai giornalisti di attendere l’arrivo in conferenza stampa del Dott. Flor (Direttore Generale della Sanità del Veneto), mentre sapeva che era stato contemporaneamente convocato dai NAS per chiarire la torbida vicenda e, come tutti normalmente potevano immaginare, la permanenza in caserma a Treviso non sarebbe stata breve (è durata quattro ore e la conferenza, peraltro, era a Mestre). Lo ha fatto per “bloccare” le domande scomode dei giornalisti?

Insomma, mi è parso chiaro che abbia cercato di allontanare da se stesso ogni ombra (stesso comportamento sul MoSE: per anni ha sempre saputo e partecipato su tutto, ma dopo l’alluvione a Venezia ha cominciato a dire che non sapeva nulla). Questo fatto mi fa ulteriormente dubitare sui contorni della vicenda. Infatti, nei giorni precedenti si è sperticato ad annunciare l’acquisto come una cosa fatta e il 12 febbraio ha chiesto l’autorizzazione a comprarli. Oggi dice che lo stesso giorno ha comunicato ai NAS che aveva chiesto di acquistare 27 milioni di vaccini (peraltro, con quali soldi?).

In pratica, prima ha fatto tutto, arrivando fino alla decisione di acquistarli, poi ha chiesto di verificare la cosa, ma dopo che è stato allertato dalla Regione Umbria.

Creduloneria o stupidità?

Zaia ha agito in un mercato parallelo (e forse illegale ?) e dovrà rendere conto di un’azione che ha rischiato di rompere l’unità dello Stato rispetto all’Unione Europea e, se dovessero emergere fatti ancora più rilevanti, anche di alimentare un mercato speculativo su un bene salvavita.

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