Zalando favorisca il territorio in cui insiste

Ott 16 2019
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Sono convinto che con l’arrivo di Zalando – nota società tedesca di e-commerce specializzata nella vendita online di scarpe, vestiti e altri accessori – a Nogarole Rocca arrivi la grande opportunità di crescita per il Distretto della Moda[1] e, quindi, anche per l’indotto, ma molto dipende da come il colosso si insedierà nel territorio.

Come risulta “dall’osservatorio nazionale dei distretti produttivi” il modello di business delle imprese del VeronaModa evidenzia elementi di debolezza quali, tra gli altri, l’assenza di una rete commerciale propria e le dimensioni aziendali contenute.

Inoltre, come ben esposto sul sito del Consorzio, se lo sviluppo di quest’area può essere favorito anche dalla presenza sul territorio di infrastrutture di eccezionale importanza tra cui autostrade, l’aeroporto e l’interporto quadrante Europa, che collocano l’area nel cuore dell’Europa, senza ombra di dubbio può essere favorito dalla presenza di Zalando.

Ci sono, però, due temi di fondo da affrontare: l’approvvigionamento del vestiario da parte di questo importante operatore ed il personale da impiegare.

In entrambi i segmenti l’auspicio di tutti è che per le forniture siano coinvolte le imprese che qui operano e per il personale si parta dal territorio circostante. Ciò consentirebbe da un lato di riconoscere e far crescere le potenzialità della zona in cui si opera e dall’altro di non negarne le professionalità e di non aumentare gli elementi di pressione, quali sono le migliaia di nuovi arrivi/insediamenti, ai quali vanno garantiti servizi e tutele a carico dei Comuni dell’area.

Se questi Comuni, poi, oltre a farsi carico delle nuove domande, non venissero neanche coinvolti nella delicata fase dell’insediamento, allora il problema diventerebbe addirittura grottesco, nel senso che verrebbe anche disconosciuto l’importante ruolo che hanno svolto nelle prime fasi del percorso che ha portato alla posa della prima pietra.

Auspico, pertanto, un tavolo tra tutti i soggetti interessati, istituzioni e imprese, per creare quell’attività di lobby che abbia come obiettivi principali l’accrescimento della concorrenzialità delle nostre aziende e la rappresentanza di interessi presso l’operatore e-commerce per favorire rapporti istituzionali e commerciali stabili e duraturi.

Le premesse ci sono tutte, spero che a breve ci siano anche le risposte.

[1] Il Distretto, nato nel 2003 inizialmente con la denominazione: Veronamoda – Distretto del Tessile – Abbigliamento della provincia di Verona, raggruppa aziende sia di Verona che di altre province venete. Fanno parte della filiera aziende di produzione abbigliamento, di produzione tessile, aziende contoterzi (laboratori artigianali), fornitori di macchinari e materiali (tessuti, accessori..) nonché grossisti e distributori di prodotto. E’ regolato dalla legge regionale 8/2003 e successive modificazioni.

Il Distretto, identificato anche come Filiera, è governato dal Consorzio della Moda di Verona nato nel 2000 da un’idea dell’Associazione Imprenditori del Comprensorio Villafranchese ed è concretamente un’area-sistema economico con un patrimonio di conoscenze, competenze ed esperienze di oltre 50 anni.

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